CAPITOLO 1: Tra spade e noodles.

Un’alchimista. Un principe. Una leggenda. Una persona molto buffa.Questa descrizione rappresenta solo una persona al mondo: Inacio di Casa Ferromonte.

VAL’DARETH | 1142 d.C. | CASTELLO LUBOV.

Inacio era nelle segrete a mescolare pozioni come sempre quando vide fuori dalla finestra.. un esercito nemico con bandiere rosse che arrivava da lontano.
Inacio corse subito da re Rafael o anche conosciuto come “Il Re Delle Salse” e lo avvisò della cosa.
In secondi era già pronta la squadra di arcieri e la squadra di spadaccini; il principe era pronto e in prima fila: tunica verde, armatura viola come lo stemma della Casa Ferromonte e pantaloni bianchi molto eleganti.
Affianco a lui arrivò il re accanto a lui e disse:
– So perché loro sono qui…
– È perché vogliono la ricetta di Brutus Vitalis, vero? – esclamò Inacio.
– Solo perché la tua pozione è famosa non vuol dire che è questo che vogliono sai? Il mondo non gira intorno a te! – discusse Rafael.
Improvvisamente un soldato nemico corse davanti a loro e disse:
– VOGLIAMO INACIO, NON VOGLIAMO COMBATTERE.-Urlò.
Allora Inacio fece un sorrisetto a suo padre e sussurrò nell’orecchio del soldato:
– Allora è meglio che adesso corri via perché noi..-Inacio si tolse dal suo orecchio e scoccò una freccia in alto:
– …Combattiamo!!!-
Fu una lunga e difficile battaglia, ma non era ancora finita. Inacio stava sanguinando e con i pantaloni bianchi eleganti..non più così eleganti, allora il re gli disse:
-Figlio mio, torna al castello e rimettiti in forma, nascondi la ricetta di Brutus Vitalis e se un nemico arriva.. NIENTE PIETÀ.
Inacio salì in groppa al suo cavallo e annuì al padre.
Tornato al castello Lubov Inacio corse subito nelle segrete per cercare la ricetta solo per trovarsi..
UN SOLDATO ELITE, con due sciabole di platino che stava già rovesciando le segrete a testa in giù cercandola, allora Inacio pensò alle parole di suo padre e reagì:
– Ei! Ei! – gridò Inacio e il soldato si girò:
– Invece di cercare la ricetta, perché non cerchi la mia spada, è proprio davanti a te! – Inacio cominciò a caricare e il soldato lo blocco e continuò così finché il principe ebbe un’ idea: se lui spingesse il soldato contro il muro, tutte le pozioni sullo scaffale sarebbero cadute sul nemico e fu proprio così!
Solo che quella specifica miscela di pozioni insieme crearono.. UN PORTALE, Inacio era senza parole:
– Che stregoneria è questa??

Improvvisamente Inacio sentì un brivido, guardò indietro ed era arrivato un altro soldato che scoccò una freccia contro il principe; il principe, per istinto, si buttò avanti per salvarsi, senza notare di starsi tuffandosi dentro al portale, quando Inacio lo accorse era già troppo tardi: tuffarsi in un varco interdimensionale non sembrava più una buona idea.
Improvvisamente tutto il suo mondo, gli scaffali, i soldati, le pozioni: tutto scomparso, solo il vuoto completo, finché un esplosione di luce apparse davanti a lui:era un ologramma di un enorme tastiera blu brillante.
– Questa è già stata abbastanza stregoneria per oggi… spero.- sbuffò l’alchimista.
Una voce registrata cominciò a parlare:
– “Please select a year.” – disse la voce. 
Inacio si spaventò immediatamente:
– Per tutti gli dei! – strillò e corse via nel buio, si fermò per prendere il fiato e apparse immediatamente davanti a lui di nuovo.
Il principe, non sapendo cosa fare, comincio a premere tasti a caso.
Improvvisamente, la tastiera scompari e ciò su cui il principe stava camminando… non c’era più.
Inacio senti come se la gravità scomparisse, non c’era più né su né giù.
Dall’ buio apparve una luce, una luce che stava ingoiando tutto.
Inacio stava già pensando che quella era la sua morte, quindi il principe chiuse gli occhi.
Qualche minuto dopo apre gli occhi e visse l’impossibile: milioni e milioni di edifici altissimi.
– Quanti castelli! – disse.
In secondi, Inacio accorse di stare, al dire il vero, precipitando dal cielo e cominciò a strillare tantissimo, finché non vide che c’era un cassonetto industriale proprio dove stava per arrivare, quindi, il principe si arrotolò su se stesso, trasformandosi in una palla.
PUM! Immediatamente arrivò l’impatto nel cassonetto.
Inacio non fu mai così felice: ERA SOPRAVVISSUTO! 
– Dove cavolo sono? – disse, uscendo fuori con un balzo tutto sporco e sorridente, ma come tutti sappiamo, la felicità… non dura molto.
Improvvisamente uscì una banda di 5-6 banditi con pistole:
– Dacci il portafoglio e forse ti lasciamo vivere – disse il capo della banda.
– Se porto una foglia? Non credo che ce l’abbia al momento. – disse confuso Inacio.
La banda rise tantissimo e poi smesse:
– Sembra che tu sia solo un senzatetto, ti uccideremo solo per divertimento! Hahahaha!
Improvvisamente Inacio vide i banditi cadere a terra uno per uno, finché erano tutti eliminati e apparve una strana persona davanti a lui che gli dava la mano:
– Vieni con me… ti faccio mangiare una cosa buona.
Inacio poteva solo vederlo come un eroe, un eroe con un gi blu e i capelli biondi e molto più lunghi dei suoi, non sapeva identificare la sua età: forse 20, forse 40, ed era anche altissimo, minimo 2 metri.
Riusciva solo a vedere la protesi meccanica del braccio destro di ultima generazione: movimento completo delle dita robotiche e braccio.
Improvvisamente Inacio vide una mano  agitando davanti a lui:
-EI! EI! EI! Mi stai ascoltando o no, senzatetto? Ti sto offrendo cibo gratis!
– IO UN SENZATETTO!? IO? Io sono Inacio di Casa Ferromonte, erede al trono del regno di Val’Dareth! Se tu offriresti del cibo, io sarei molto felice, grazie! MA MAI, E POI MAI CHIAMARMI DI SENZATETTO! – gridò Inacio.
L’eroe misterioso ride, un po’ nervosamente:
– Ok… Allora io sono Achille, di Casa Cuman e sono l’erede a, beh, niente! Ok seriamente, ma sai in che anno e dove siamo scusa? Sembri un po’ perso..
– Mi dispiace, ma sembrerebbe che non sono a conoscenza di queste informazioni a causa di una serie di eventi, “beh” -come direbbe qualcun altro- dispiacenti. Se il Signor… Cuman potrebbe dirmelo sarebbe ottimo.
-Come dovrei credere che sei veramente ciò che dici?- chiese Achille.
Inacio prese una pozione dalla sua cintura e la lanciò in faccia ad Achille, che improvvisamente chiuse gli occhi e svenì per terra e cominciò ad avere strane visioni: un castello in rovina, due eserciti che combattevano per la vita e un corvo che volava nel cielo e che improvvisamente cominciò a volare verso di lui, all’improvviso, esso si fermò e disse:
-Principe? Principe?Abbiamo bisogno di te! Siamo in una situazione, come posso dire, disatrosa! PER FAVORE VENGA SUBITO PRINCIPE INACIO!
Subito dopo Achille si svegliò e disse
-Tu…Sei vero!Sei del passato!
– Anno Domini 1142, per la precisione.- rispose Inacio
– Ok… ho solo bisogno di capirmi un secondo: tu sei un principe che ha viaggiato nel tempo?
– Esattamente quello, Signor Cuman, e non sono un normale principe… sono molto di più. – annuì il principe.
– Che ne dici di parlarne mangiando qualcosa? Sto morendo di fame! – disse Achille.
-Calmati, ho un pacchetto medico nella mia borsa, solo rilassati e fai grandi respiri- disse nervoso il principe.
-Hahaha, è solo un’espressione, non sto muorendo veramente- rispose Achille.
-Ok..Crisi scongiurata..
Dopo qualche minuto di passeggiata insieme per la città arrivarono in un posto un po’ strano: tantissime luci neon e una scritta in giapponese davanti e anche un profumo incredibile veniva da dentro.
– DOVE SIAMO? IN UN PARADISO MIGLIORE? – disse affascinato il principe.
– Hehehe, non siamo in paradiso, ma ci arriva vicino, siamo al Ramen Hero, ristorante di noodles e felicità. – rise Achille.
Successivamente la doppietta entrò e l’atmosfera cambiò subito: tutto lo staff si scaraventò contro Achille in un sospiro di felicità:
– FINALMENTE! Ti stiamo aspettando fin dalle 19:00! Sei in ritardo di 3 ore! – disse arrabbiato uno dei dipendenti.
– Calmati! Ho dovuto salvare questo… hm… viaggiatore nuovo in città, è per questo che sono in ritardo – rispose Achille.
– Ciao! – disse nervosamente Inacio nascosto dietro alla schiena gigante di Achille.
– Comunque, vorrei il mio solito, per lui il Ramen 4 e la chiave per il bagno – disse immediatamente Achille
Achille disse a Inacio di sedersi nel tavolo in fondo riservato “Per Achille” mentre andava in bagno.
Del tempo dopo arrivò il cibo e Achille e si vedeva ad occhio nudo la differenza tra il piatto suo e quello di Inacio: quello del principe era praticamente noodles, uova, carne e profumo delizioso (era comunque buonissimo), ma quello di Achille era una montagna di cibo!

Ne mangia una cucchiaiata, mette le mani sul tavolo e dice:
– Adesso sì, cominciamo: Io sono Achille Cuman, ho 32 anni e faccio una sorta di “pugilato”, diciamo una carriera non molto facile da spiegare. Siamo nell’anno 2189 d.C. e siamo a Neo-Bay: la città che non è morta mai. Adesso tocca a te – spiegò Achille.
-Ok… Io sono Inacio di Casa Ferromonte, per essere più moderno potresti togliere Casa e diventerei Inacio Ferromonte che non è male, ma comunque.. ho 25 anni biologici ma se faccio giusto i calcoli dovrei averne 1072.
Vengo dal piccolo regno di Val’Dareth dove mio padre è il re o anche conosciuto/deriso come “Il Re Delle Salse”, allora io sono il principe e sono molto famoso per causa di una pozione che inventai che aumenta massa muscolare e salute istantaneamente per 15 minuti che si chiama…
-…Brutus Vitalis – interrotte bruscamente Achille a bassa voce; improvvisamente Achille prese il suo zainetto e tirò fuori una scatoletta nera:
– Questo posto non è sicuro per parlarne, so un posto senza telecamere, seguimi senza dire niente – sussurrò Achille.
Achille lasciò una mancia e uscì insieme ad Inacio.
– Ma dove stiamo andando?Non ho neanche finito il mio “raman”! – chiese piangente Inacio.
– Nella mia palestra. – rispose Achille.
Dei quartieri dopo arrivarono ad un grande edificio con una scritta davanti in blu neon: “Achille’s gym.
Qua ci sono tante parole che non conosco! Forse è greco antico? – disse affascinato Inacio.
– No, è solo l’inglese. Al giorno d’oggi è praticamente una lingua comune. L’ America è espansa è adesso tutti gli immigranti, ciò vuol dire anche “moi”, hanno imparato l’inglese, anche contro la loro volontà.
– Wow, che storia triste. – esclamò Inacio, mentre mangiava il suo biscottino della fortuna.
– Non preoccuparti, per fortuna c’è stata una guerra circa 15 anni fa e l’Europa ha vinto, ma comunque, dopo che impari una lingua non te la scordi più, allora scriviamo tutto in una specie di scritta speciale che tutti riescono a capire; tu non ci riesci perchè non sei di quest’epoca ma se lo fossi, quando nasci ti impiantano un chip nel nervo ottico che converte questa scritta speciale nella tua lingua, in questo caso: l’italiano di 1000 anni fa! Adesso l’America si è estesa abbastanza e non le serve più spazio, mentre nell’Europa tutti i paesi e le loro culture sono tornati, ma hanno fatto un accordo in cui abbassavano le armi se gli Americani gli davano una città sulla costa specifica e indovina come si chiama quella città oggi? – improvvisamente Achille va in strada e grida:
– NEO-BAAAAAAAY!!!
Dopo il lungo monologo storico di Achille, Inacio chiuse la porta a chiave e i due si siedono in un tavolo qualsiasi dentro alla palestra e cominciano a parlare:
– Allora, cos’è quella valigetta che mi stavi mostrando? – interrogò Inacio.
Istantaneamente Achille prende il suo zaino e ri-tira fuori la valigetta nera e la aprì, dentro, l’impossibile:
5 siringhe con un simbolo di pericolo e una piccola fiala con scritto davanti:



                                  |BRUTUS VITALIS|
|NON ABUSARE.|
|INSERIRE SOLO QUANTITA’ DI 1 mg ALLA VOLTA.|
|POTREBBE CAUSARE: NAUSEA, VERTIGINI E VOMITO DOPO TEMPO DI USO|
|AVVISO: TEMPO DI DURATA: 15MIN|



Non poteva essere! La sua pozione è durata fino a 1000 anni dopo! Nell’ emozione Inacio cominciò a piangere dalla felicità.
Achille non si sentiva molto adagio: avere un principe viaggiatore del tempo sopravvissuto a un portale interdimensionale aggrappato a lui che piange non era decisamente un mercoledì notte normale.
– Guarda,se vuoi ti prendo il mio letto extra e puoi dormire qua stasera, va bene? – offrì Achille
– Ok… (sospirò e annuì leggermente) Va bene – rispose Inacio.
Inacio aspettò dei minuti e subito dopo arrivò giù per le scale Achille, tenendo il letto con una mano sola e appoggiandolo delicatamente per terra.
– Se non ti dispiace, potrei farti una domanda sul tuo braccio? – chiese Inacio. Achille annuì e sospirò fortemente.
– Come… lo hai perso? – continuò il principe.
– Ti ricordi quello che ti ho detto prima, sulla guerra e cose? Eh, beh, sto facendo una passeggiata in centro io e mio zio, quando fummo assaliti da un terrorista americano che si lanciò su di noi e improvvisamente io sentì un BOOM: il terrorista era carico di bombe e esplose, mio zio si sacrificò per salvarmi, ma dello schatzel finì sulla mia spalla e clavicola destra, quindi io fu portato subito in ospedale e amputato, fortunatamente i miei genitori hanno preso una protesi sperimentale di ultima generazione ed eccomi qua! Con forza sovrumana e un braccio che suona rock & roll!
Poco dopo Inacio aveva già preso un pijama vecchio di Achille e stava sdraiato sul letto pensando a come tornare ai suoi tempi. Finalmente, pensando a casa sua e lui mescolando pozioni insieme a sua mamma, il principe riuscì a mettersi a dormire. Qualche ora dopo Inacio si svegliò per andare in bagno e improvvisamente sentì un’auto con una musica pop suonando altissimo e accelerando sul posto.
Istantaneamente Inacio fu in balcone insieme ad Achille, che si era svegliato anche lui, e videro una Lamborghini nera opaca con dentro una figura bassa con gli occhiali da sole… di notte.
– Yo, Achileeeeee come va, cumpadreeeeee? – disse una figura misteriosa dentro la macchina.
– Ecco che arriva la peste – sbuffò fortemente Achille.

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